Horses bannato da Steam, ma perchè?

Episodio
40
Durata
14m 42s

Pietro Faccio

Professore

Con oltre vent'anni di esperienza lavorativa internazionale in 3 continenti e un totale di 7 paesi, e la capacità di parlare, scrivere e leggere in 6 lingue, Pietro vanta una vasta esperienza in operazioni di Controllo Qualità e progettazione dei processi, gestione di team e progetti, assunzione/formazione/sviluppo del personale, vendite e sviluppo aziendale.

Orientato alla qualità, è un promotore della qualità nel Controllo Qualità.

Il suo più grande successo è stato guidare una sede polacca da 2 a 400 dipendenti. Ne è molto orgoglioso e, pur essendo un dirigente dello sviluppo aziendale, si occupa di Controllo Qualità e può intrattenervi con diverse storie di team building.

A proposito di questo episodio

In questo episodio di Buona La Prima parliamo del caso Horses, l’horror psicologico dello studio italiano Santa Ragione bannato da Steam senza una singola spiegazione.
Una decisione che rischia di far saltare l’intero lancio del gioco e forse la sopravvivenza dello studio.

La domanda è semplice e scomoda: quanto è sano un mercato PC dove un solo attore può decidere il destino di un progetto, senza alcuna trasparenza?
Soprattutto quando altre piattaforme: Epic, GOG, Itch e Humble — hanno approvato il titolo senza problemi, e quando il gioco ha ottenuto regolarmente PEGI ed ESRB.

Nell’episodio analizziamo:

  • la storia dietro il ban di Steam,

  • l’impatto dei “monopoli di fatto” sul mercato indie,

  • cosa succede quando la creatività sbatte contro muri invisibili,

  • e cosa questa vicenda dice sul futuro delle piattaforme digitali.


Un episodio che fa arrabbiare, riflettere e discutere.
Se vi interessa capire come funziona davvero l’ecosistema del PC gaming… questo è per voi.

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