La UE, il Digital Fairness Act e come uscirne

Episodio
35
Durata
29m 16s

Pietro Faccio

Professore

Con oltre vent'anni di esperienza lavorativa internazionale in 3 continenti e un totale di 7 paesi, e la capacità di parlare, scrivere e leggere in 6 lingue, Pietro vanta una vasta esperienza in operazioni di Controllo Qualità e progettazione dei processi, gestione di team e progetti, assunzione/formazione/sviluppo del personale, vendite e sviluppo aziendale.

Orientato alla qualità, è un promotore della qualità nel Controllo Qualità.

Il suo più grande successo è stato guidare una sede polacca da 2 a 400 dipendenti. Ne è molto orgoglioso e, pur essendo un dirigente dello sviluppo aziendale, si occupa di Controllo Qualità e può intrattenervi con diverse storie di team building.

A proposito di questo episodio

In questo episodio di Buona La Prima affrontiamo un tema caldissimo per il futuro del gaming europeo: il Digital Fairness Act dell’Unione Europea.

In studio con Gabriele Aimone, analizziamo la lettera aperta del CEO di Supercell, Ilkka Paananen, che accusa Bruxelles di rischiare di “uccidere la gallina dalle uova d’oro” del gaming europeo.

Parliamo di dark patterns, free-to-play, monete virtuali e di come la regolamentazione possa impattare l’esperienza di gioco, i modelli di business e l’innovazione.

È giusto limitare certi design o stiamo solo rendendo impossibile creare giochi in Europa?

👉 Ascolta, commenta e facci sapere da che parte stai.

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