Buona la Prima - Episodio 72
Pietro Faccio e Gustav Nisser di Buona la Prima ci portano nel loro mondo dedicato all'industria dei videogiochi, analizzando alcuni dati interessanti per capire come sta cambiando il settore.
Il podcast Buona la Prima è partner di Biunivoca.
I videogiochi sono davvero in crisi?
Il mercato videoludico sta attraversando una fase complessa, caratterizzata da una forte competizione, da un numero crescente di nuove uscite e da difficoltà nel trovare spazio e visibilità. Partendo da una raccolta di dati sull'industria, Pietro e Gustav discutono delle principali sfide che sviluppatori e studi devono affrontare oggi.
Uno dei temi centrali riguarda i live service, videogiochi progettati per evolversi nel tempo attraverso aggiornamenti e nuovi contenuti. Questo modello può garantire entrate ricorrenti e maggiore stabilità economica, ma il mercato ha una capacità limitata di sostenere un numero sempre maggiore di titoli in competizione per attirare l'attenzione dei giocatori.
Come farsi notare in un mercato saturo?
La quantità di videogiochi pubblicati continua ad aumentare. Su Steam, secondo i dati citati durante la conversazione, le nuove uscite sono passate da circa 14.000 nel 2023 a 21.000 nel 2025.
In questo scenario, la sfida non consiste soltanto nello sviluppare un buon gioco, ma anche nel riuscire a raggiungere il proprio pubblico. Piattaforme come YouTube, Twitch e TikTok, insieme ai creator e alle community online, stanno assumendo un ruolo sempre più importante nella scoperta di nuovi titoli.
Per gli studi indipendenti, questo significa imparare a comunicare il proprio progetto, costruire relazioni con i creator e sviluppare strategie di marketing che vadano oltre la semplice pubblicazione sugli store digitali.
Meglio puntare su una nicchia?
Un altro tema interessante riguarda la possibilità, per gli studi indipendenti, di trovare spazio attraverso progetti altamente specializzati.
Invece di cercare di raggiungere il pubblico più ampio possibile, concentrarsi su una nicchia precisa può aiutare a costruire una community fedele e a distinguersi dalla concorrenza.
La strategia dipende naturalmente dal tipo di gioco: un titolo survival in Early Access può crescere insieme alla propria community nel corso del tempo, mentre un'avventura narrativa più breve potrebbe richiedere una campagna di marketing concentrata sul lancio.
Quali opportunità per chi vuole lavorare nel settore?
La conversazione affronta anche il tema dell'occupazione.
Il numero di persone che desiderano lavorare nell'industria videoludica è elevato, mentre le opportunità disponibili non sempre riescono ad assorbire tutti i candidati.
I licenziamenti degli ultimi anni hanno inoltre riportato sul mercato professionisti con esperienza, aumentando la competizione.
In questo contesto, la passione rimane importante, ma non è sufficiente da sola.
Servono competenze solide, la capacità di comunicarle e un portfolio che dimostri concretamente ciò che si è in grado di realizzare.
Il settore videoludico continua a offrire opportunità creative e professionali, ma richiede una conoscenza sempre più approfondita del mercato, dei processi di sviluppo e delle strategie necessarie per raggiungere il proprio pubblico.
Guarda la puntata di Buona la Prima e scopri le riflessioni di Pietro Faccio e Gustav Nisser sul mercato videoludico, sulle difficoltà degli studi indipendenti e sulle prospettive per chi vuole lavorare nell'industria dei videogiochi.
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